Il cilindro senza stelo è un attuatore ampiamente utilizzato nei sistemi pneumatici. Il suo concetto progettuale fondamentale è quello di eliminare la struttura dello stelo del pistone dei cilindri tradizionali e realizzare la trasmissione diretta dei carichi attraverso meccanismi di trasmissione innovativi. A differenza dei cilindri convenzionali, il suo pistone non si affida ad aste esterne per trasmettere potenza, ma aziona le parti mobili esterne affinché si muovano lungo l'asse del corpo del cilindro attraverso metodi di accoppiamento interno (come forza magnetica o cursori meccanici).
Questa tipologia di cilindri si divide principalmente in due percorsi tecnici: ad accoppiamento magnetico e di tipo meccanico. Il tipo ad accoppiamento magnetico utilizza l'effetto di accoppiamento del campo magnetico del magnete permanente incorporato del pistone e dell'anello magnetico del cursore esterno per trasmettere potenza. Ha una struttura compatta e nessun punto di tenuta dinamica. È adatto per il posizionamento di precisione di carichi leggeri in un ambiente pulito. La tipologia meccanica realizza la trasmissione della potenza attraverso il collegamento rigido tra la cava del corpo cilindro e il cursore. Ha una forte capacità di carico e supporta i movimenti ad alta velocità, ma i problemi di tenuta e prevenzione della polvere devono essere risolti.
Il vantaggio principale del cilindro senza stelo risiede nell'uso efficiente dello spazio assiale, soprattutto per scenari di installazione compatta e corsa lunga. Il suo design evita il rischio di flessione dello stelo e di usura delle guarnizioni, tenendo conto delle caratteristiche di assenza di manutenzione (accoppiamento magnetico) e di elevata adattabilità al carico (meccanica). Le applicazioni tipiche includono il posizionamento lineare, il trasporto di materiali, i sistemi di controllo delle porte e il controllo sincrono di attrezzature pesanti nel campo dell'automazione, riflettendo la direzione innovativa della tecnologia pneumatica nell'ottimizzazione dello spazio e nell'integrazione funzionale.